SOLITUDINE

di  Zino Piliego

16.03.2009

È una sensazione strana che penetra

dentro ed uccide lentamente ed

inesorabilmente

e fa sentirmele,

come in un inferno

Fa venire voglia di gridare forte al

cielo, contro nessuno

Fa nascere l’imperioso desiderio di

avere qualcuno accanto,

qualcuno che parli

Si ha bisogno di affetto e

Tenerezza,

ma si è soli,

terribilmente soli,

anche tra la folla straripante

Non si trova una via d’uscita e si

Soffre,

ci si spegne interiormente,

invocando la morte liberatrice che

non viene a portar via

quell’affanno che così rimane

e rode come un tarlo inesistente,

consuma come un fuoco divorante

che non si spegne mai.

articolo pubblicato sul numero 5  di Aprile   2008


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