SPESSO INVIDIAMO LA FELECITA'
di
Fernando Catena
25.03.2009 So che si dice spesso, è uno di quei consigli scontati, a cui rischiamo di non prestare attenzione. Ma in fondo è vero: non puoi piacere a nessuno se prima non impari a conoscerti, ad apprezzare le tue qualità. Perché i cattivi pensieri si riflettono sul nostro volto, sugli atteggiamenti, su quello che diciamo, su come affrontiamo la vita. È un circolo vizioso. So anche che spesso non si è consapevoli del perché siamo belli, perché che siamo tutti belli è vero e credo sappiate cosa intendo. Solo che a volte ci arrendiamo, guardiamo gli altri perdendo di vista noi stessi. D’altronde invidiamo la loro felicità o ciò che appare come tale, dimenticando che ognuno ha la sua idea di felicità che non è affatto universale.
Quindi che senso ha valutare quella altrui? Pensiamo alla nostra, pensiamo a volerci bene. Mi trovo a lavorare in un albergo, un bel posto di mare. Mi guardo intorno e tutte le persone a cui tengo di più, hanno trovato un partner con cui passare una bellissima estate. Io mi ritrovo invece molte volte solo con me stesso. Non mi ritengo un brutto ragazzo ma neanche bello, faccio ridere grazie alla mia snaturata simpatia ma forse non attraggo le ragazze. Non sono però dell’idea di assumere atteggiamenti che non mi appartengono, bisogna essere se stessi ma non funziona. L’amore che s’incontra per caso, guardandosi negli occhi, esiste ancora. Ci saranno sempre persone diverse da noi, per comportamento, aspetto ed esperienze. Bisogna confrontarsi senza invidia, ricordando sempre che questo cammino chiamato “vita” lo stiamo affrontando tutti insieme. Sì, l’amore a prima vista esiste, basta guardare.
articolo pubblicato sul numero 5 di Aprile 2008
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