ROBA CHE SCOTTA
di
Eugenio Gavezzini
25.03.2009 Si passa l’inverno immaginando una tiepida primavera. Un’illusione, un sogno, che sarà sempre un sogno. La primavera è solo un ricordo di quelle persone anziane che hanno conosciuto le stagioni e le loro fasi. Da qualche tempo a riguardo non esiste più una logica, tutto il sistema è ormai sconvolto e un po’ alla volta l’uomo, a volte quasi inconsapevolmente, si adatta a questo sconvolgimento del sistema e di se stesso. Chi ha la possibilità sicuramente non fa caso a queste cose, ma le fasce più deboli, i poveri operai, gli anziani, i bambini, devono farcela così con quei pochi mezzi disponibili: una passeggiata al parco, una bevuta alla solita fontanella e, se ci scappa, un gelatino. Sì, l’Italia è un bel paese, all’avanguardia, un crocevia di diverse civiltà. Di fatto “non siamo”, crediamo di essere un paese civile. Tra il dire e il fare è rimasto sempre di mezzo il mare. Tutti parlano, promettono mari e monti e nel frattempo la società, anche se inconsapevole, continua a produrre il sottoprodotto di se stessa: chi è povero lo sarà sempre di più, chi lavora sarà sottopagato e da qui ai problemi si aggiungeranno altri nuovi problemi, discussioni familiari, rottura dei rapporti con quelle persone che erano il tuo mondo. Chi aveva una casa si trova in una strada, senza un oggi, senza un domani. Le persone più fragili un po’ alla volta cadranno nell’alcolismo, altre nella droga, altre si adatteranno a vivere in uno stato di abbandono totale, per alcuni è finito l’orgoglio di se stessi, per altri finirà anche la dignità di sentirsi essere umani e persone nello stesso tempo. Sì, l’estate scotta, chi cerca un’illusione nei parchi confortato da un cartone di vino. Dove andare, che fare? Se non hai vizi strani e se sai rispettare il tuo prossimo qualche possibilità di trovare un po’ di serenità puoi trovarla. Esistono dei centri diurni, pochi, che ti danno la possibilità di ritrovare un po’ di serenità. Di stare tra persone che in qualche modo si prendono cura di te. Che nel limite delle loro possibilità si interessano a farti stare meglio, ti danno modo di sentirti una persona. I problemi restano, ma moralmente stai meglio. “Binario 95” se vuoi sarà con te anche domani, troverai un sorriso, una stretta di mano e tante piccolezze che ti faranno sentire più tranquillo. Attento però a non cadere dalla padella, perché finiresti sulla brace e la situazione diventerebbe più incandescente.
articolo pubblicato sul numero 6 di Luglio 2008
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