AMBULANDING
Venditore ambulante di giornali
di
Antonio Maniscalco
Daniele Lucaroni
23.03.2009 Dopo aver allegramente fatto colazione al centro diurno, armati di carta e penna, cominciamo a girare per le strade romane alla ricerca dei venditori ambulanti.
La vendita ambulante... a proposito di temi che scottano in questo momento.
A San Lorenzo la prima persona che incontriamo è un uomo che vende “La Repubblica”
difronte a un semaforo. È molto disponibile e gentile nel rispondere alle nostre domande, non parla italiano e allora l’ intervista si fa in inglese.
Il nostro redattore di strada lo conosce perfettamente.
Da dove vieni?
Dal Bangladesh.
Da quanto tempo sei in Italia?
Da 8 mesi.
Come stai in Italia?
Non sto molto bene. Non ho direttamente subito episodi di razzismo ma c’è gente che mi insulta e mi tratta male.
Hai incontrato problemi nel trovare lavoro?
Sì, è difficile perché agli italiani non piacciono gli stranieri.
Sono stato in Giappone dove si guadagna bene e c’è una mentalità più aperta e rispettosa.
Cosa facevi in Giappone?
Studiavo il giapponese. Ho trovato facilmente un lavoro. In un mese ho guadagnato 2000 euro, qui in due mesi ne guadagno 200.
Se potessi scegliere, che lavoro vorresti fare?
Mi accontento di qualsiasi lavoro pur di mandare i soldi al mio paese.
Adesso dove stai dormendo?
Dormo a Tor Pignattara con degli amici.
Ha preferito non dirci il suo nome e non esser fotografato per questioni personali.
Non abbiamo chiesto altro per non rubargli troppo tempo, il semaforo s’era fatto rosso nuovamente...
articolo pubblicato sul numero 6 di Luglio 2008
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