EMPORIO SOLIDALE

di  Amici di Shaker

25.03.2009

Pane e pasta, biscotti e merendine, prodotti per l’igiene personale e la cura dei bambini, ma anche articoli per la casa, vestiario, cancelleria e giocattoli. L’Emporio della carità, la struttura realizzata dalla Caritas diocesana di Roma in collaborazione con il Comune di Roma, attiva dallo scorso mese di aprile, è un vero e proprio supermercato di medie dimensioni (circa 500 metri quadrati) con casse automatizzate, carrelli, scaffali e insegne, al quale possono accedere gratuitamente persone e nuclei familiari in difficoltà. Si tratta del primo esercizio di “spesa solidale” in Europa e coinvolge, oltre agli organizzatori, una rete di strutture e associazioni del privato sociale impegnate nell’assistenza alle famiglie disagiate e nella raccolta delle eccedenze alimentari.

“L’Emporio vuole essere una risposta a una particolare forma di disagio sociale, quella delle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese – spiega monsignor Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana. Accanto alle tradizionali forme di emarginazione, oggi affiorano nuove condizioni di povertà che, sempre più spesso, coinvolgono interi nuclei familiari. Forme di disagio che ci chiamano a interventi nuovi, che educhino al consumo critico e alla condivisione”. In pratica, alle persone in possesso di particolari requisiti sarà concesso un credito di spesa ed una “card” per accedere all’Emporio. A ogni prodotto acquistato sarà attribuito un punteggio che verrà scalato dalla tessera dell’acquirente. Oltre all’emporio, la “card” permetterà l’accesso a vari servizi gestiti dalle associazioni che aderiscono al progetto (tra cui la Comunità di Sant’Egidio, il Banco Alimentare), al Bioparco e allo stabilimento balneare Arca di Ostia.

Attualmente la struttura è ancora in fase sperimentale e accoglie circa 200 nuclei familiari assistiti dalla Caritas e dai Servizi Sociali dei Municipi IV e X del Comune di Roma. Entro 10-12 mesi è previsto il funzionamento a pieno regime. Sulla base dell’impegno preso dai circa 35 sponsor pubblici e privati dell’iniziativa, dalla Comunità Europea, dalla Protezione Civile e grazie alla raccolta delle monetine della Fontana di Trevi, si calcola che il bacino di utenza potrebbe superare i 5mila nuclei familiari. “L’emporio non distribuirà soltanto delle cose – sottolinea don Paolo Gessaga, responsabile della struttura. L’ascolto e l’accoglienza saranno le caratteristiche dell’Emporio, perché vogliamo essere vicini a chi soffre, educare le persone ad un uso corretto del denaro e al consumo critico”.

 

(Alberto Colaiacomo)

 

 

articolo pubblicato sul numero 6  di Luglio   2008


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