CARA MODESTA...

di  La Redazione

25.03.2009

Cara Modesta. è bello parlarti, dopo più di venti anni. è bello ritrovarti accanto a me. Vorrei dirti diversamente, ma le cose dai tuoi tempi non sono molto cambiate. Io vivo sempre in strada. Ed avrei ancora bisogno di cure. Grazie a te ho anche una residenza, oggi; ed è un onore avere il tuo nome sulla carta di identità. Ma domani? Mi dicono che in questi giorni stanno discutendo una legge per cancellare anche la tua via ed in fondo togliere la memoria di quello che eri e che rappresenti per noi. Lo stanno facendo persone sedute su poltrone molto più comode delle nostre panchine, dei nostri marciapiedi. Vorrei che tu potessi vederli... Loro non hanno mai patito il nostro freddo, la nostra assenza di tutela, di calore e di diritti. Dicono che la strada l’abbiamo scelta. E così si lavano la coscienza. Dicono che in fondo non vogliamo essere aiutati. E così evitano di farlo.Forse loro non hanno avuto un padre che li malmenava o una madre che non esisteva. Forse loro non hanno perso il lavoro per una malattia. Ma non è un problema. Andiamo avanti. Come sempre. E sono certo che lì dove ci stai aspettando una residenza non ci servirà neanche.

 

 

Shaker

 

articolo pubblicato sul numero 9  di Marzo   2009


Commenta questo articolo











invia ad un amico |  | Twitter | Delicious | Stampa

Shaker è realizzato grazie anche al contributo della Fondazione Vodafone Italia e delle Ferrovie dello Stato.
É sostenuto in particolare da: Stefano Benni ed il Gruppo Lupo

Copyright © 2010 Shaker, Pensieri senza dimora online - Testata giornalistica online
Autorizzazione del Tribunale Civile di Roma n. 348/2010 del 05/08/2010
Direttore Responsabile: Alessandro Radicchi| Editore e proprietà: Europe Consulting, Cooperativa Sociale