BREVE DIZIONARIO SUI TERMINI

di  La Redazione

25.03.2009

RESIDENZA:nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale.

DOMICILIO:di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. (art.43 CODICE CIVILE)

Chiunque abbia la residenza in un luogo può prendere in affitto un immobile in un altro luogo, per usarlo come sede di lavoro, vacanze, etc.

Eventuali controlli dei vigili potrebbero invece stabilire che la dimora abituale di una persona non sia effettivamente quella dichiarata come residenza, bensì altro luogo in cui si vive più o meno stabilmente. Questo tipo di aggiornamenti vengono fatti sistematicamente in occasione del Censimento nazionale ogni 10 anni (prossimo 2011), oppure quando ne ricorrano le condizioni. Se una persona si divide fra due “dimore” è comunque difficile stabilire quale sia quella abituale, per cui resta valido quanto l’interessato dichiara come propria residenza.

PRIVATA DIMORA:è un luogo dove un soggetto si sofferma per compiere atti della vita privata.

È un concetto di notevole rilevanza giuridica in quanto determina la possibilità o l’impossibilità per i pubblici ufficiali di svolgere attività ispettive. Il concetto di luogo dove si svolge un’attività privata, seppur lecita, non è limitato alla propria abitazione; non è quindi limitato alla definizione di residenza o domicilio.

Vi rientrano tutti quei luoghi dove il privato può svolgere un’attività privata, come lo studio, un’attività culturale o di svago, un’attività professionale, artigianale o commerciale, od anche un’attività politica. La scelta del luogo può essere determinata anche da fattori contingenti o momentanei.

Nel momento in cui ci riferiamo alle persone senza dimora, dal punto di vista sociologico è più “corretto” utilizzare il termine SENZA DIMORA e non SENZA FISSA DIMORA. Parlare di persone senza fissa dimora significa riferirsi a definizioni legislative legate all’idea di vagabondaggio o ad un lessico da questura. Il termine senza dimora invece non significa solo “senza casa”: non significa solo assenza di mura domestiche, ma soprattutto di uno “spazio per il Sé”. Quindi persona senza dimora significa anche “individuo isolato privo di una casa interna”, di uno spazio di riflessione interiore, di uno spazio rassicurante che consenta l’elaborazione psichica della risposta. Potremmo quindi definire la dimora “uno spazio per l’anima”. Anima nell’accezione greca: psychè. Ad una persona senza dimora non manca solo una casa, ma manca “la casa”, il focolare, lo spazio domestico.

 

articolo pubblicato sul numero 9  di Marzo   2009


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