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di  Amici di Shaker

11.04.2009

Una panchina gelida. Lui era lì seduto, il capo chino, lo sguardo perso. Qualche straccio addosso. Poco tempo prima lo vidi sorridere sorseggiando vino di seconda classe direttamente dalla bottiglia. Chiacchierava con alcuni ragazzi. Adesso era solo. Mi avvicinai e con fare quasi distratto gli chiesi “Come va?”. Lui, alzò piano il volto, mi punto gli occhi in faccia, arricciò le lebbra e mi rispose: “Lo sai che mi chiamano Felice?”. Cercò la mia mano, intimorita la offrì. Lui la portò sulla sua barba, si fece una carezza usando il mio arto quasi paralizzato. Poi, mi disse ancora: “Mi basta la tua carezza”.

di Floriana lenti


 

La speranza si abbandona sotto una coperta, accanto a un cartone, insieme a qualcuno che aspetta solamente di riscoprirla

di Luca Bernuzzi


 

Vento, vento, terra, sole, aria e ancora vento.... e caldo e freddo e fame e sazietà, sete e sonno, risa e denti, barbe e sputi, collane, carretti, scarponi e panchine, marciapiedi e piccioni, cartoni e bottiglie. Sogni di valigie sfondate su abissi di umanità sconosciuta... questo viaggio, sempre attorno allo stesso mondo, è una smeraldina eredità. Eredità di vento, sole, aria... e ancora vento.

 

Di Beniamino Biasutti


 

... arrivo da un notte trascorsa a guardarvi. Cercando di intercettare pensieri, parole, volti.. Magari di comprendere un gesto. Cercando di cogliere storie mentre dormite nei vostri sonni agitati, di capire sottotesti mentre mi dite frasi apparentemente sconnesse, di scoprire brandelli di vita in un attimo. Oggi sono un po’ più ricca. Ma ho il cuore un po’ senza dimora anche io...

 

Di Lucrezia Lo Bianco

 


 

 

Eri lì..confuso in un mare di folla, luci e colori. Un Babbo Natale un pò arrangiato e infreddolito, in compagnia del tuo unico vero amico..un bastardino avvolto in un vecchio scialle di lana colorota. Mi ha guardato e mi hai sorriso..per davvero. In quell’istante il mio tempo si e’ sincronizzato con il tuo e la mia corsa si e’ fermata!

 

Di Alma Morra

 


 

Alla soglia dei 40 anni,mi sono trovata licenziata,senza un lavoro in vista,piuttosto confusa e sieropositiva. Svaniva il sogno di una carriera di architetto,mi sono lasciata alle spalle gli studi ,che con il lavoro riuscivo a pagare le tasse universitarie.

Ma adesso, ho voglia di ricominciare,di reinventarmi.Vado all’estero a lavorare e ti porto nel mio cuore Shaker...tu Al freddo e al gelo, sotto la pioggia...Nel tuo modo bohémien.Tu non sei mai stanco di vivere e e splendi di luce propria.

 

Niccky http://sieropositiva.splinder.com/ 

 

Niccky-blog Hiv


...lascio un fiore e un pensiero sincero a te... che vivi sotto una coperta di cartone...a te che a volte mi piace pensare che hai scelto di vivere libero sotto una coperta di stelle...ma che invece sei caduto tante volte e che spesso nessuno ti ha teso almeno un dito per rialzarti....un pensiero che mi lascia un senso di impotenza....

 

 

di Daniela Polenta

 


 

ieri notte sotto il piumone avevo quasi caldo, poi di mattina vedo cartoni e giornali, coperte, sotto però ci sei Tu e divento pensierosa, come per altre cose, mi sento fortunata, troppo in realtà, perchè il benessere seppur anche modesto è distribuito male, ma per mandare avanti la società occidendatale è indispensabile questo squilibrio, è ingiusto. la vita però è fatta di persone che sorridono dopo una caduta, e sono sorrisi sinceri, di persone che meritano l’avverarsi dei loro desideri e soprattutto di essere ascoltate. non esistono Pensieri ingiusti. LNA

 

 

di Elena Giordano

 


 

Non conta la meta, conta il viaggio. Gli incontri, le sorprese, la vita

 

di Luca Corsolini

articolo pubblicato sul numero 9  di Marzo   2009


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