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'Dai beni dei mafiosi le case per i clochard'

La proposta dell'Italia dei valori

di  La Redazione

01.04.2009

"L'Italia- spiega Formisano- ha un'ingente spesa sociale, pari a 45 miliardi di euro, circa un quarto del Pil. Essa pero'- sottolinea- e' quasi interamente destinata alle pensioni e alla sanita', che assorbono piu' dell'80% delle risorse, concentrata quindi sulle fasi conclusive della vita, trascurando quelle precedenti, quando le persone sono ancora giovani dal punto di vista lavorativo e relativamente in salute".

Si' perche', come si e' specificato nel seminario, l'identikit del 'senza dimora' oggi e' profondamente cambiato. Un terzo dei clochard milanesi e' diplomato e quasi il 20%, cioe' uno su cinque, possiede addirittura una laurea. "Si tratta- spiega il parlamentare dell'Idv- di persone ancora molto giovani, con un eta' media di 39 anni, soprattutto uomini e che mantengono un profondo interesse per la societa', se e' vero che quasi il 70% di loro legge correntemente i giornali, quota significativamente piu' alta della media nazionale".

Non sempre, poi, il senza tetto e' anche senza lavoro: "Sono persone che, pur vivendo ai margini della societa'- sottolinea Formisano- si interessano vivamente ad essa e, comunque, alcuni di loro, il 15%, hanno un lavoro a tempo fisso, ma nonostante questo non riescono a trovare una casa in cui vivere decentemente".

In ultimo nel ddl si terra' conto di "aprire una strada per dare uno stimolo significativo alla cooperazione all'autorecupero e all'autocostruzione". Formisano spiega che si tratta di esperienze che anche a Roma hanno avuto esiti "particolarmente interessanti". L'obiettivo e' quello di favorire "il riutilizzo e la riconversione in abitazioni di alcuni immobili del patrimonio edilizio pubblico precedentemente destinati ad altre funzioni". Il processo, conclude il deputato, "coinvolge non solo l'amministrazione pubblica, ma anche la cittadinanza e i futuri assegnatari degli edifici che, riuniti in cooperative edilizie, sono chiamati, attraverso un bando pubblico, a presentare progetti per i lavori di ristrutturazione e adattamento dei nuovi alloggi".


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