Foundation, polenta e orecchiette: what a special day
di
Claudio Fulchiero
15.07.2009 Giovedì 26 febbraio 2009 è stato senza dubbio un giorno particolare sia per gli ospiti del Binario 95 sia per gli operatori, che con amore lavorano.
Abbiamo, infatti, ricevuto la visita preannunciata di un gruppo di dipendenti Vodafone (quasi tutte donne, evviva!), in occasione del Foundation Day, che si sono intrattenuti fin dal primo pomeriggio condividendo con noi un ottimo pranzo e la sua preparazione. Fin da subito, entrando nel centro diurno, ho respirato un’atmosfera particolare, sentivo e vedevo intorno a me tanta gioia e cordialità resesi subito manifeste dal caloroso saluto di benvenuto rivoltomi dal presidente della cooperativa Europe Consulting, Alessandro Radicchi.
Quel poco di imbarazzo comprensibile che era presente sui volti di alcuni ospiti del centro venne meno nell’arco di pochi minuti, non appena partirono le presentazioni in un clima di grande amicizia. Sull’onda della “Prova del cuoco” decidiamo a furor di popolo di dividerci in due squadre e di sfidarci a colpi di mestoli e cucchiai nel preparare un buon pranzo.
Dopo essersi consultati i componenti delle due squadre, apprendo che i piatti che verranno realizzati saranno la polenta al sugo e orecchiette con i broccoli. Mancando le materie prime viene creata a tempo di record una delegazione che si occuperà degli acquisti e finalmente, intorno alle 11.30 si comincia a cucinare.
Bellissimo sentire Daniele Lucaroni sparare esilaranti e pungenti commenti su quanto stava accadendo nel centro, come: «Troppe donne, non mi fido delle donne che cucinano! Io non magno».
La squadra del ‘Pomodoro’ costituita da Livia, Antonietta, Vito, Donatella, Mina e Loredana cucinerà favolose orecchiette con i broccoli: chiedo a Livia di spiegarmi la ricetta e riporto testualmente le sue parole. «Si puliscono i broccoli e poi li fanno bollire un bel po’, finché so cotti bell’acqua bollente. Nel sugo ci vanno le cipolle nell’olio a pezzi e poi quando so cotti i broccoli ce li metti a coce assieme nell’olio. Poi le orecchiette le famo coce per 8 minuti e poi se magnano».
La squadra del “Peperone” costituita da Daniele, Aldo, Laura, Elisa, Rosalba, Claudia e Mohamed preparerà, invece, un’ottima polenta al sugo. Chi vincerà? Alla giuria l’ardua sentenza.
Entrambe le squadre hanno dato il massimo ai fornelli e intorno alle 13.30 è stato possibile sederci a tavola. In particolare sono rimasto colpito da Antonietta e Livia: la prima seguiva attentamente la preparazione delle orecchiette – piatto tipico della sua
regione – e dispensava continui consigli per ottenere un piatto eccellente; la seconda, la grande Livia, preparava con amore, come un abile aiuto cuoco, tutti gli ingredienti necessari per la preparazione della ricetta e, udite udite, era talmente presa dalla cosa che si è sempre espressa con linguaggio controllato. Chi la conosce sa cosa voglio dire.
Entrambi i piatti cucinati hanno riscosso un notevole successo tra i commensali presenti e la giuria, presieduta da Aldo – con un arduo compito super-parte – ha ritenuto giusto premiare le orecchiette poiché «ancora più buone della polenta». Al termine del pranzo arriva l’immancabile caffè e il sorriso è presente in ognuno di noi: tra i maggiori meriti del Binario 95, grazie ad uno straordinario staff molto affiatato, c’è quello di “far sentire a casa” tutti gli ospiti del centro e mai come in questa occasione si poteva toccare con mano una favolosa atmosfera familiare.
Ora, mentre scrivo, ci sono solo i ricordi di questa bellissima giornata spensierata. La speranza degli ospiti del centro è che giorni come questo possano ripetersi in futuro ed è doveroso riportare alcuni commenti significativi ottenuti a caldo.
Per Francesco «è stata un’esperienza molto interessante che ha dimostrato che i senza fissa dimora possono ben convivere con chi invece una casa ce l’ha e pure un lavoro». Per Vito «è stata una bella giornata, un po’ di baraonda con tanto calore e ci siamo sentiti al centro dell’attenzione. È stato un bel presupposto per stare insieme». Daniele ha detto «ci siamo comportati bene e loro non si aspettavano un’accoglienza così bella, si sono commossi. La prossima volta speriamo bene».
Secondo Enzo «è stata una bellissima giornata, pur avendo la febbre. Non condivido la scelta delle orecchiette. Evviva la polenta!».
Che altro dire? Posso solo aggiungere: 26 febbraio 2009, whata special day!
articolo pubblicato sul numero 10 di Giugno 2009
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