Primo piano

All'alba della Notte

di  Valentina Di Fato

22.10.2009

Giunta alla nona edizione, a Roma, la ‘Notte dei senza dimora’, ha richiamato giovani, curiosi, ed esperti del settore a piazzale del Verano, dove un coordinamento di associazioni cittadine, composto esclusivamente da volontari, ha offerto cibo, musica e spettacolo ai presenti.


Ma la ‘Notte dei senza dimora’ non è solo solidarietà. C’è la voglia di un impegno concreto, per aiutare queste persone a non essere più “invisibili”.

 

"La persona senza dimora -  ha affermato Aldo Morrone, il direttore dell' Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il Contrasto delle Malattie della Povertà, l’organismo che all’interno dell’Ospedale San Gallicano si prende cura di emarginati e senzatetto – è colui che perde ogni tipo di sicurezza. La prima che si perde è quella lavorativa. Dunque, perdita del lavoro, cassa integrazione, prosciugamento dei risparmi della famiglia: si vive in una situazione di grande difficoltà.

 

Successivamente ciò che salta è il meccanismo dell'affitto della casa; in questi casi moglie e bambini vengono portati da amici e parenti, mentre l'uomo cerca di destreggiarsi in varie situazioni, fino a quando finisce per strada. La perdita della casa diviene anche perdita della residenza. Moglie e bambini, ancora ospiti, hanno un tetto sicuro, ma le relazioni esterne tendono velocemente ad incrinarsi e tutta la famiglia perde stabilità".

 

"Nei casi più drammatici - conclude il dottor Morrone - è l'intero nucleo familiare a finire per strada, ed il processo di inclusione, a questo punto, diventa difficilissimo".

E da Roma a New York la voce di piazzale del Verano viaggia sulle note di “Get up, stand up” di Bob Marley. Alzarsi in piedi e stringere un nodo contro la povertà, la piazza si è mobilitata per il raggiungimento degli obiettivi del millennio in un'azione di “Stand Up! Take action”.


E nel frattempo, tutti giù per terra. È mezzanotte e la piazza si prepara per dormire. Ventotto giovani si posizionano nei propri sacchi a pelo, al fianco dei senza dimora della nostra città, per passare una notte all’addiaccio e sperimentare una nuova visione dal “basso”.

 

Fotoreportage dalla Notte dei senza dimora 2009:

http://www.shootforchange.it/S4C/La_notte_dei_senza_dimora.html

 


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