Primo piano
Brenda Bocca di Rosa
di
Alessandro Radicchi
“Alla stazione c'erano tutti dal
commissario al sagrestano
alla stazione c'erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano.”

L'hanno uccisa. Alla fine la strada perde sempre, perché chi vi cammina sopra si sente libero di usarla, di sporcarla, di stuprarla e poi di distruggerla senza alcuna pietà. Perché di strade ne esistono tante e lasciata una se ne può prendere un'altra. Ma ci sono strade che vedono troppe cose, che sentono troppe voci, troppi subdoli e sguiscianti sussurri, impacchettati in stanze molto più belli dei suoi monolocali da 40 metri quadri. E non importa se quelle voci dentro gli schermi televisivi si gridino l'una contro l'altra, non importa se sui giornali venga inneggiata una piuttosto che l'altra, quelle voci antagoniste, quando sui quei marciapiedi, si intrecciano e si abbracciano voluttuosamente l'una con l'altra dimenticando colori e bandiere e come una mantide concupiscono il loro fuco nuziale per poi sacrificarlo al momento opportuno. Un grido, un clamore di un istante poi quattro titoli e una trasmissione a tema.
“Indignazione!”
Hanno ucciso la strada! L'hanno bruciata con la stessa benzina con cui riempivano i serbatoi delle loro auto brillanti per andare impomatati e bisunti a percorrerla, ad accarezzarla o meglio graffiarla a sangue con le loro ruote firmate; l'hanno carbonizzata per eliminare nel nero di quelle ceneri ogni ipotesi, ogni traccia, ogni presunta illazione.
“Accusa!”
Chi è stato l'ultimo a percorrerla ? Chi l'ha sostenuta e chi condannata? Chi vi ha scritto sopra per giorni graffiti di carta stampata alimentando la fame delle proprie ruote rotative.
“Monito!”
L’odore di bruciato si sparge nelle strade vicine, le risveglia dal sogno trascinandole nell’incubo, facendogli capire che “una strada che non va nella sua strada” finisce bruciata.
Silenzio
Ed ecco allora il silenzio che dopo quei tre o quattro moti moralistici tornerà a regnare in quella strada più cupo e pauroso di prima. Si spegneranno le fiamme, si fredderanno le braci, calerà la fuliggine dal cielo e pochi istanti dopo il traffico riprenderà, impassibile, nella strada accanto. Perché lasciata una strada ce n’è sempre un’altra. Da usare a proprio piacimento.
“E arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.”










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