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La povertà non è una favola
di
La Redazione
25.11.2009 Ballano e giocano senza curarsi del tempo che passa. I leader del G7, indifferenti alla povertà nel Sud del mondo, hanno vestito i panni dei sette nani nell’azione dimostrativa che la Coalizione Italiana contro la Povertà (GCAP Italia) ha intrapreso mercoledì 25 novembre, in piazza del Popolo a Roma. Nel 2005, le sette nazioni più ricche del mondo (il G7) hanno promesso di stanziare 50 miliardi in più di aiuti pubblici allo sviluppo (APS). Impegno ribadito anche a L’Aquila. Ma il G7 è ben lontano dal mantenerlo e l’Italia è nelle ultime posizioni. America, Germania, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Canada e Italia: è questo l’ordine crescente per volume finanziario di aiuti. L’Italia, impersonata dal presidente Silvio Berlusconi, è il nano più “piccolo”, perché è il paese che dà meno aiuti in proporzione assoluta. Come gli altri paesi dell’Unione europea, l’Italia si è inoltre impegnata a destinare lo 0,51% del PIL all’aiuto pubblico allo sviluppo entro il 2010. Passo intermedio per arrivare allo 0,7% entro il 2015. Ma le stime rivelano che nel 2009 raggiungerà uno 0,16%. La GCAP chiede ai parlamentari di emendare il testo delle Legge Finanziaria 2010 presentata dal Governo per incrementare gli aiuti al sud del mondo e di presentare un piano di riallineamento. L’Italia ha un’ultima chance per cambiare rotta e dimostrare che intende mantenere la sua parola davanti al mondo. Le foto dello stunt saranno mostrate al seminario parlamentare UN MC/GCAP su Stand Up organizzato per le 13.00 a Montecitorio. Le foto saranno mostrate a corollario della presentazione dell’appello pubblico presentato da GCAP. Alcuni dei partecipanti allo stunt saranno presenti in sala (senza maschera) per portare, simbolicamente, la voce dei cittadini che chiedono il mantenimento delle promesse.
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