Shaker's corner
Shaker's Corner
di
Alessandro Radicchi
25.05.2010
C’è un uomo, Mohamed, piegato, in un campo di pomodori del sud Italia. La pancia gli duole, ha un’ulcera, ma non può fermarsi perché nessuno si prenderebbe cura di lui e potrebbe morirci in quel campo; non può fermarsi perché il suo compito è guadagnare
in Italia per spedire in Africa. Mohamed è un medium che cerca di bilanciare il tanto dei ricchi con il poco dei poveri, la forza con la debolezza, la paura con l’intraprendenza. Quindi sta lì e raccoglie e spera, e crede.
Ma c’è anche Mario... che i soldi non deve portarli troppo lontano, giusto a un paio di chilometri, dove sua moglie è in attesa del loro bambino. Né Mario né Mohamed hanno assicurazioni perché sono in nero; né Mario né Mohamed hanno tutele perché sono in nero; sia Mario che Mohamed hanno un futuro incerto perché sono in nero. Mario recluta tanti Mohamed da portare nei campi del suo “Caporale”.
È duro con loro, violento a volte, forse proprio perché in fondo sa di essere come loro. Nero. Ma c’è anche Luca, che lavora in una cooperativa sociale a Roma. Ha un contratto a progetto perché la convenzione per il servizio di assistenza alle vittime della tratta, su cui lavora da anni, è di nuovo rinnovato per soli sei mesi. Eppure è un servizio istituzionale, eppure è un servizio importante, sociale.
Eppure lui è bravo. Ma questo è il mercato. Nero. E c’era una bambina sulla metro l’altro giorno, chiedeva l’elemosina e aveva paura, e si vergognava, perché sapeva che se non avesse guadagnato avrebbe preso le cinghiate sulla schiena, e il giorno dopo avrebbe avuto ancora più paura. Le ho proposto un panino ma lo ha rifiutato: voleva solo soldi. Neri. La dignità non è data solo dalle leggi, ma dalle persone che credono in quelle leggi e che incarnano gli ideali che quelle leggi rappresentano. Se fossimo più autentici con noi stessi, se ci rendessimo conto di quanto è sottile il filo che ci lega a questa vita, forse allora incominceremmo a lavorare davvero per dare luce alle piccole cose che sono attorno noi per trasformare questo mondo Nero in un mondo Bianco su cui poter dipingere nuove bellissime storie.
articolo pubblicato sul numero 13 di Maggio 2010
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