STORIA VERA DI UN UOMO SOLITARIO
di
Fernando Catena
24.03.2009
Quest’uomo si chiamava Gregorio ed è morto nel 1900. Gregorio nel dopoguerra emigra in California e incomincia a lavorare in miniera, fa una vita misera, molto povera. Lui con barba e baffi lunghi rassomiglia un po’ a Robinson Crusoe. Rimane negli Stati Uniti per molti anni poi decide di tornare in Italia. Venendo quasi a piedi si ritira nella sua terra di Amatrice dove si costruisce una capanna di legno. Vive cacciando gli animali e coltivando la terra, viene in paese solo la domenica per la messa. Arriva l’inverno molto freddo, due metri di neve e ha a che fare con assalti di lupi e altri animali, una vita che ha a lui piaceva però era molto sofferente. Muore di vecchiaia vicino al fuoco solo, da vero uomo solitario.
articolo pubblicato sul numero 3 di Luglio 2007
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