LO SPIRITO DELLE MASCHERE E DELLE TESTE DI LEGNO

(I sec. a.C. - I sec. d.C)

di  Ivo Penassi

24.03.2009

Cara Colombina, ti scrivo perché non ho niente da fare e tralascio subito di scrivere perché non ho nient’altro da dirti. Amami come io ti amo e, se hai bisogno di qualcosa, compratelo.

Aff.mo tuo Arlecchino P.S. Se non ricevessi questa lettera, avvertimene.

Arlecchino viene condannato a morte. I giudici, per grazia speciale, gli concedono di poterne scegliere il genere. -In tal caso- risponde Arlecchino- scelgo di morire di vecchiaia.

Cassandrino è sdraiato sulla riva di un ruscelletto, godendosi il fresco.

Passano Rugantino e Brighella domandandogli:

-Si può passare questo ruscello a piedi?

-Sicuro, tutte le bestie lo passano!

Rugantino e un amico si incontrano a bere alla stessa tavola in un’osteria. L’amico, per farsi beffa del compagno, gli domanda se sa quale distanza ci sia tra lui e un asino.

-Ah, nun ce de mezzo che sta tavola qui- risponde Rugantino.

Meo Patacca e Rugantino entrano insieme in una società. Questi, additando il compagno agli astanti, dice: -Vi presento il famoso Meo Patacca che non è poi tanto imbecille quanto sembra.

-A differenza -soggiunge Meo Patacca- del valoroso Rugantino che è molto più stupido di quello che pare.

 

articolo pubblicato sul numero 4  di Dicembre   2007


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